Montezero a sostegno delle Primarie per le elezioni regionali in Molise.

7 Lug

E’ attivo il portale del Comitato Promotore, raggiungibile all’indirizzo:

www.primariemolise2011.it

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22 Risposte to “Montezero a sostegno delle Primarie per le elezioni regionali in Molise.”

  1. Luca Palombo 14 luglio 2011 a 11:41 am #

    Ho appena richiesto la rimozione del simbolo di Rifondazione Comunista dal sito di quel comitato di affari http://www.primariemolise2011.it , perché i comunisti si sento a disagio in mezzo all’immondizia.
    Oggi ho appreso una bella notizia , finalmente il diversamente abile Vendola ha detto che non è più un compagno e che la parola compagno e vecchia e tramontata , meglio usare una parola neutra “Amici” , amici erano fanfani e andreotti , amici erano e sono casini e rosy bindi, cesa e franceschini , amici sono bersani e d’alema , amici sono veltroni e castagnetti. Quindi da oggi un saluto all’amico Lorenzo Di Stefano dall’ex compagno Luca Palombo

  2. montezero 16 luglio 2011 a 2:15 pm #

    A me risulta l’esatto contrario, ovvero che Nichi nella trasmissione “In onda” su La7, il 14/07/2011, ha affermato che la parola “compagni” è una parola bellissima, e non deve essere archiviata.

    Il video è questo:

    Da cui si puo’ ben intendere la tua interpretazione distorta.

    E poi non mi sembra di vedere compagni-di-ferro in Rifondazione comunista, che ha come segretario un chierichetto della chiesa valdese, il pluritrombato dagli elettori: Paolo Ferrero.

    Ma in fondo c’è sempre qualcuno più a sinistra di te, che ha un partito ancora piu’ piccolo del tuo. Il Partito Marxista Leninista Italiano, ad esempio, definisce Rifondazione “fascio-trotskista” (www.pmli.it).

    Comunque su Montezero sei il benvenuto.
    Io continuo sempre a leggerti su Monteneronline, blog gestito da un curatore dichiaratamente liberale, con non-celate simpatie democristiane.

    • Luca Palombo 16 luglio 2011 a 4:30 pm #

      Per fortuna , ho potuto ascoltare Il Vendola , mi trovavo per caso su Italia 1 , che non essendo schierata a sinistra ha fatto ascoltare direttamente la voce del tuo diletto , e siccome non soffro di sordità le stronzate che ha detto le ho sentite e memorizzate e pubblicherò subito il video, La7 è la tv di De Benedetti che è al servizio dei post-comunusti, poi ti devo dire che al sottoscritto la cosa non ha fatto nessuna meraviglia , di galoppini che hanno abbandonato il partito comunista ne ho visti e ne vedo tanti dal 1989 ad oggi , ogni giorno qualcuno salta la siepe e si invola verso altri nidi come hai fatto tu tuo fratello , Mauro Natalini che adesso fa il capoccia e tanti altri ancora che non cito per non ammorbare il blog.
      Caro Montezero o meglio ancora caro Lorenzo Di Stefano devi sapere ancora che il chierichetto di nome Ferrero è il segretario del partito comunista e ha le palle|||||. Il tuo frocetto segretario eletto Presidente della regione Puglia anche con i voti dei comunisti è il responsabile dello sfascio e a determinato la sparizione di rappresentanti Comunisti nel parlamento Italiano quindi trombato anche lui, la sparizione di rappresentanti nel parlamento Europeo trombato anche lui , (quindi pluritrombato anche lui) in poche parole per ingraziarsi Rosy Bindi che lui continua a scambiare per un uomo a tolto di mezzo i rappresentanti dei lavoratori da tutte le Istituzioni , poi si è presentato ai Cancelli della FIAT e lo volevano linciare , anzi gli volevano strappare i “OO” con le mani poi ci hanno ripensato perché si sono ricordati che non li tiene. Pensavo che la tua giovane età ti consigliasse più prudenza invece devo notare che ti hanno ben indrottinato in questi ultimi tempi , conosco molto bene il tuo professore , ma stai più attento a quello che scrivi e guarda bene i filmati prima di avventurarti.
      Il moderatore a cui ti riferisci sarà anche un demoscristiano ma è molto meno arrogante e prepotente di te, forse per questo motivo sui tuoi blog non c’è mai nessuno.
      Non Ti saluto perché non so come appellarti!
      Luca Palombo
      Non Provare a censurare questo commento , mi costringeresti a pubblicare il tutto compreso il tuo su altri blog.

    • Luca Palombo 16 luglio 2011 a 5:09 pm #

      non perdiamo tempo , tra poco ti faccio sentire il tuo leader

      • Luca Palombo 16 luglio 2011 a 5:28 pm #

        Forse riesco a farti sentire i commenti di alcuni rappresentanti di SEL sulla notizia che hanno letteralmente mandato a quel paese il proprio segretario , a quel punto il paraculo è andato a LA7 a confutare le sue dichiarazioni , comunque devi sapere che per me questa è stata una bella notizia , non mi sento per niente offeso anzi ho fatto i salti di gioia sapere di non appellarvi compagni. In tutti i casi non mi sembri affatto la persona adatta per scrivere ” Veniamo da lontano , andiamo lontano ” “Veniamo da lontano” ha una data 1921 ” Andiamo lontano ” chi va lontano ????? chi pensa di sfruttare la storia del P.C.I. fatta di uomini e donne che l’hanno scritta con il sangue e con tanto sudore insieme anche alla tua famiglia se questo ti sfugge , quindi devo capire che tu insieme a tanti altri codardi vorreste andare lontano ??? Ma fammi il piacere !!!!!!!!!!!!!

  3. Luca Palombo 16 luglio 2011 a 8:54 pm #

    Egregio sig. Di Stefano , domani sera quando leggerà il giuramento di Ippocrate deve sapere che risale al IV secolo a.c. tu invece sei stato comunista per una sola notte cioè non è durato che tra la sera e la mattina, quando lo leggerai io sarò a sentirti e allora pensa al tuo ex compagno Luca Palombo e pensa a Ippocrate , per scrivere la storia ci vuole coraggio e determinazione.
    Luca Palombo

  4. montezero 17 luglio 2011 a 10:12 am #

    PRIMO APPUNTO:
    -Sul mio blog “non c’è mai nessuno” perché vengono rimossi i commenti anonimi, e a Montenero l’omertà è molto in voga. E’ raro trovare qualcuno come te che si firmi.
    Ma le visite al blog ti assicuro che sono numerose; ci sono tanti “spioni” che leggono gli articoli e non vogliono rispondere mettendoci la faccia.

    SECONDO APPUNTO:
    -Per quanto riguarda quello che hai scritto: “Non Provare a censurare questo commento, mi costringeresti a pubblicare il tutto, compreso il tuo, su altri blog”.
    Non ho mai, e ribadisco mai, censurato un commento firmato su questo blog.
    Piuttosto trovo curioso che sia tu a farmi una richiesta del genere. Tu che fai oscurantismo storico e rivendichi perfino il copyright, la proprietà intellettuale di un documento.
    Favorire la libera circolazione della documentazione storica è una cosa di sinistra, si chiama non a caso copy-left. Il copy-right non è altro che il concetto di “proprietà privata” applicato alla cultura.

    TERZO APPUNTO:
    Vendola ha vinto le ultime elezioni regionali in Puglia con “Sinistra Ecologia e Libertà”, non con la “Federazione della Sinistra”. Ed è di SEL anche chi è riuscito a strappare Milano a Letizia Moratti, Giuliano Pisapia. Ed anche il sindaco di Cagliari, Zedda, uno dei piu’ giovani d’Italia. Rifondazione adesso è in minoranza anche nei condomini, ti sei mai chiesto perché?
    E quando Vendola ha vinto per la prima volta le elezioni regionali in Puglia, era ancora in Rifondazione Comunista, ma una Rifondazione diversa, vicina ai Movimenti, con Bertinotti segretario, che prendeva l’8% dei voti, ed era vicina alle lotte sociali. Oggi si occupa solo dei simbolismi, e per affrontare i problemi usa un linguaggio arretrato, novecentesco.

    QUARTO APPUNTO:
    Vedi Luca, l’ultima volta che tu mi hai visto su un palco stavo leggendo il Giuramento di Ippocrate. L’ultima volta che io ti ho visto su un palco stavi facendo un comizio subito dopo il democristiano di ferro Michele Borgia, e a sostegno dello stesso candidato presidente, Simone Coscia!
    Mi astengo dal commentare le analisi politiche secondo cui “Vendola è un frocetto” e “Ferrero ha le palle”.
    E dubito che tu conosca “molto bene il mio professore”, perché dopo i miei primi 16 esami in scienze politiche nemmeno io credo di conoscerli tutti “molto bene”.

    QUINTO APPUNTO:
    Dov’era Rifondazione quando Montezero denunciava la cosiddetta “Ricostruzione post-sisma” a Montenero? O quell’ecomostro del porto turistico che c’è alla Costa Verde? Perché sui temi CONCRETI come questi non ti sei fatto mai sentire? E ti occupi solo della parolina “compagni”, o del disegnino della falce e del martello, o di filosofia sui massimi sistemi sul blog di monteneonline?

    Lorenzo Di Stefano

    • Luca Palombo 17 luglio 2011 a 1:28 pm #

      1 appunto
      Io adopero il blog sia nazionale che internazionale prima che tu facevi la 1.a comunione , i temi preferiti sono l’ambiente e la natura , non disdegno i blog politici , so riconoscere subito quando sono blog preparati e artatamente messi in piedi per allocchi come sono i tuoi blog, la gente passa e se ne va non chiamarli spioni , devi crescere e conquistare quel pizzico di imparzialità che ti manca, se accetti un consiglio disinteressato secondo me devi fare un passo indietro e riconquistare un po di umiltà , le qualità ce le hai , ma secondo me qualcuno o gli eventi prematuri ti hanno gonfiato più del necessario.

      2 appunto
      Non è un merito pubblicare i commenti firmati questo è scontato , per quanto riguarda l’oscurantismo e la cultura sei perfettamente fuori strada , questo dovuto alla tua tenera età e alla mancanza di umiltà che se non correggi in tempo comprometterà le tue capacità in modo irrimediabile , sarebbe un peccato , la presunzione è nemica acerrima di crescita , parlare a me di oscurantismo io che l’ho combattuto da quando avevo 14 anni e fino ad oggi che ne ho 59 , mette in luce una tua sfrontatezza ma anche tutta la tua ingenuità che mi viene di definire ” un voccaperto acculturato”.

      3 appunto
      Sei diventato di SEL ? , non ti devi preoccupare non sei il primo , capisco la difficoltà di chi salta il fosso ma non per questo e per giustificare la tua coscienza devi parlar male di chi non ti giustifica, noi no siamo per niente gelosi ne rivogliamo indietro il tuo Vendola ne il tuo professore ne tuo fratello ma neanche te , state bene dove state. Il linguaggio tuo e del tuo del tuo campione senza valore è una vera novità ed appartiene al duemila11 ha come novità la R moscia. Minchia che novità.

      4 appunto
      Conosci bene Michele Borgia , ma ti vorrei far notare che non sei diverso da lui , a Montenero lo chiamiamo Michele lu furb , tu sei sulla stessa strada e ti chiameremo Lorenzo lu furb, sempre zompafossi siete quindi mi meraviglio che parli male di lui , io invece rispetto tutte le scelte sia quelle di Michele Borgia sua le tue che hai imboccato la strada maestra per diventare democristiano, che è la stessa che ha imboccato il tuo amico del cuore e che deve ancora superare la visita medica di Bersani e della Bindi , stai attento che puoi ritrovarti senza nessuno, riguardo al tuo professore non mi riferivo ai tuoi docenti universitari non fare il furbo , mi riferivo al Cardinale.Quando Montezero denunciava la post-ricostruzione e la nascita dell’ecomostro alla costa verde non c’eri solo tu , oggi sei rimasto solo spiegaci perché ti hanno abbandonato, poi se vuoi notizie più fresche e veritiere puoi chiedere al tuo “Amico” Natalini che è molto più informato di me e con cui oggi intrattieni i tuoi rapporti. Mi occupo come hai ben notato di tante cose , sono orgoglioso di appartenere ancora dopo 45 anni al partito comunista, la falce e il martello sono gli strumenti che hanno adoperato i tuoi nonni e per buona parte simbolicamente anche i tuoi genitori e hanno permesso a te di fare una buona gioventù e ti permettono di studiare quindi stai bene attento a denigrarli, non sono un filosofo come te ma ragionando terra terra arrivo dove tu non puoi immaginare e non arriverai mai data la tua presunzione e arroganza.

      Se vuoi continuare sono a tua disposizione , peccato che questo lo leggiamo solo io e te,
      Il mio consiglio rimane quello di rimettere i piedi per terra questo non può che farti bene.

      Luca Palombo

  5. montezero 17 luglio 2011 a 2:16 pm #

    1. Non si tratta di mancanza di umiltà, sto solo rispondendo con il tuo stesso tono alle tue provocazioni e ai tuoi insulti gratuiti.

    2. Questo NON è un blog imparziale, né vuole esserlo, né lo diventerà. E’ un blog di parte.
    Io NON sono imparziale, né voglio esserlo, né lo diventerò. Sono di parte. Sono di sinistra, sono POST-COMUNISTA come lo ero anche a 15 anni, e lo sono ancora adesso.

    3. Perché non mi hai spiegato l’omertà di Rifondazione sulla ricostruzione post-sisma a Montenero e sul porto turistico?

    4. Il Partito Comunista Italiano è stato sciolto nel 1991. Ad essere pignoli, adesso c’è il Partito della Rifondazione Comunista, che insieme ai Comunisti Italiani, ha formato la “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA”. Il “Partito Comunista Italiano”, propriamente detto, non c’è più.
    Sono stati quelli della tua generazione a scioglierlo, non della mia. Io avevo 2 anni nel 1991!

    5. A me semplicemente piace scrivere di politica. Non ho l’obiettivo di essere lanciato, di fare strada, di sedermi su una poltrona imbottita da assessore o di fare il presidente della comunità delle noccioline del basso-biferno. Non ho bisogno di intrattenere rapporti con chicchessia, non ho assolutamente contatti con Natalini, voto Vendola ma non ho la tessera di SEL (E chiediti perché!)

    6. A me interessa il giornalismo politico, che per adesso faccio con gratuità e passione, magari con risultati mediocri. Ma le visite al mio blog sono comunque superiori ai voti della “Federazione della Sinistra”.

    • Luca Palombo 17 luglio 2011 a 5:32 pm #

      non penso ti devo delle risposte, cercale altrove , hai sbagliato persona.

  6. Nicola D'Ascanio 17 luglio 2011 a 6:10 pm #

    Sono molto amareggiato della rimozione del Dossier da questo blog, spontaneamente pubblicato. Se immagino per un momento le futili motivazioni ed i poveri autori che hanno voluto o suggerito questa rimozione divento, mio malgrado, vittima inconsapevole delle loro congetture paesane. Anche per questi elementi cambiano i tempi, aimè in peggio, ma, come dicevo nel messaggio precedente, per fortuna le idee dal pensiero alto non muoiono mai. Essendo stato uno dei principali protagonisti di quelle belle pagine dal 1985 al 1989 e per numerosi anni successivi, ed avendone anche titolarità alla pubblicazione cercherò di sopperire alla rimozione qui praticata, attraverso altri canali informatici che sarenno resi noti. In ultimo, in coerenza col pensiero debole che ha guidato taluni soggetti a creare questa incredibile situazione, invito tassativamente a rimuovere il mio nominativo dal sondaggio organizzato su questo sito per le primarie del centrosinistra. Auguri e buon lavoro. Parleranno il pronunciamento democratico dell’11 settembre prima, e delle elezioni regionali dopo.

    Nicola D’Ascanio

  7. Luca Palombo 18 luglio 2011 a 12:28 am #

    Peccato che si discute del dossier nel blog sbagliato , questo è un segnale preciso che non ci troviamo di fronte alla buona fede, posso capire e giustificare un giovane aspirante giornalista che si vuole cimentare speriamo con successo sulla ricostruzione storica del P.C.I. , sembra alquanto strano che spontaneamente come da qualcuno asserito si è sentito in dovere come unico atto quello di digitalizzare un dossier, di pubblicarlo e di renderlo scaricabile, mistero !
    Invece quello che mi sgomenta e che altri soggetti , senza conoscere i fatti si sono avventurati in una disanima completamente errata e fuori luogo , trascurando secondo me l’importanza degli impegni prossimi futuri, il modo di giudicare è sempre lo stesso , peccato. La mia intelligenza mi sconsiglia vivamente di intraprendere qualsiasi considerazione sulle affermazioni lette , questo non per timore ma per atto di responsabilità, aprire uno stupido contenzioso adesso è a parere del sottoscritto la cosa meno indicata e la più controproducente, pertanto resto a disposizione per qualsiasi chiarimento utile a derimere la questione. Gli anni migliorano le persone e consentono loro di soprassedere a qualsiasi provocazione, speriamo questo vale per tutti.
    Luca Palombo

  8. Luca Palombo 18 luglio 2011 a 8:20 am #

    Egregio sig. Di Stefano , scrivo per l’ultima volta e per chiudere definitivamente la nostra discussione. Le parole volano ma lo scritto rimane, la invito gentilmente a rileggere con più attenzione dal primo mio commento che aveva l’intenzione di chiarire che la parola neutra Amici non era neutra affatto , da qui si è scatenata una sua reazione secondo me scomposta quando si è messo a parlare di chierichetti e via dicendo , in tutti i casi chi leggerà avrà chiara la situazione.
    Mi preme comunque chiarire visto che lei si è ritenuto offeso che non era nelle mie intenzioni e le chiedo di segnalarmi i passaggi in cui questo è avvenuto in modo che io ne prenda atto.

    Riguardo al dossier che si trovava pubblicato nel suo blog “Veniamo da lontano,andiamo lontano” , la mia telefonata con cui gentilmente le ho chiesto di rimuovere sia la pubblicazione che il prelievo è stata riferita nell’ambito della sua iniziativa giornalistica che deve ancora iniziare , mi è subito sembrato strano che si annuncia un opera e poi come unico atto si pubblica un documento, la mia contrarietà è stata determinata solo ed esclusivamente da questa circostanza, le ho anche confermato la autorizzazione all’utilizzo più largo possibile per il suo lavoro giornalistico, poi sempre con la dovuta gentilezza le ho chiesto di non menzionare nella sua opera ne la mia persona ne quella di mio padre dicendole che lui e stato sempre comunista io lo sono tutt’ora ma il nostro è stato e sarà un impegno politico sociale non finalizzato a riempire libri e libricini di storia.
    Lei è autorizzato a riportare cose che ritiene diverse da quelle fin qui menzionate.

    Ad un certo punto e in modo del tutto ingiustificato qualche personaggio forse male informato e sentitosi aggredito e vittima di congetture paesane si è presentato nel blog , creando un serio disguido di cui non mi sento assolutamente colpevole.

    Allora sig. Di Stefano con molta onestà ci dica se la pubblicazione del dossier aveva come fine il sostegno elettorale sia alle primarie e poi novembre del candidato D’Ascanio .

    Qualora fosse vero io ritengo che la pubblicazione e la messa a disposizione del documento sul web è legittima, anzi aggiungo che mi sono impegnato nel 1990 perché si affermasse Sindaco e sarei ben lieto se oggi questo documento gli consentisse di diventare Presidente della Regione Molise, questo ad una condizione che venga pubblicata dal diretto interessato e non da lei facendo finta di scrivere un libro.

    Ritengo che qualcuno mi deve delle scuse , ma non sono strettamente necessarie.

    Circa quanto riguarda i suoi progetti e intenti personali, le faccio i miei migliori auguri come ho sempre fatto a tutti i giovani senza sapere per chi votavano e a che partito appartenevano, ma non sono affatto interessato della sua vita privata.

    Sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti.

    Distinti saluti
    Luca Palombo

  9. montezero 18 luglio 2011 a 11:59 am #

    Questa è anche la mia ultima replica, perché devo ricominciare a studiare per gli esami di settembre e non ho il tempo sufficiente per rispodendere agli interventi.

    Confermo che mi hai chiesto con molta gentilezza di rimuovere il documento dal blog. Gentilezza che però è venuta meno nei tuoi successivi commenti. Sentirsi definire “voccaperto acculturato”, “codardo”, “zompafossi” non è proprio gratificante.

    Il dossier di cui sei il curatore era l’UNICO documento in mio possesso per partire a scrivere qualcosa sulla storia del PCI a Montenero. Sei libero di non crederci, ma è assolutamente così.

    Tu mi chiedi se “la pubblicazione del dossier aveva come fine il sostegno elettorale sia alle primarie e poi novembre del candidato D’Ascanio”?

    Io ti rispondo molto chiaramente: assolutamente no. Sei totalmente fuori strada. Io alle primarie votero’ convintamente Michele Petraroia.

  10. Luigi D'Ettorre 18 luglio 2011 a 1:07 pm #

    Spero di potermi inserire nella discussione senza essere offeso. Ho militato nel PRC per 6 anni, dal 2003 al 2008, ho ricoperto qualche incarico (segretario di circolo e coordinatore della provincia di Chieti dei Giovani comunisti – segreteria D’Arcangelo) e ne sono uscito amareggiato nel 2008 quando un “putsch” di minoranze composte da vetero-stalinisti, trotzkisti e post-movimentisti, alleatisi per l’occasione, ha conquistato la maggioranza del partito ponendo fine a quell’interessantissimo laboratorio politico che è stata la Rifondazione di Bertinotti. Quel partito cioè che, a far data dal 2001, ha aperto le porte al movimento dei movimenti divenendo incredibilmente attraente anche per culture tradizionalmente distanti (quella cattolica su tutte). Le svolte coraggiose sono note a tutti: ripudio della violenza come prassi politica, la completa e definitiva condanna dello stalinismo, il revisionismo sulla drammatica pagine delle foibe, l’avvicinamento alle culture ambientaliste, femministe e anche liberali (riconoscimento dei diritti civili e politici, non proprio i cavalli di battaglia di un partito comunista). Al congresso viene eletto segretario nazionale Ferrero, ripeto da un’accozzaglia di settarismi che fino al giorno prima si facevano guerra all’interno del partito e lo rendevano invivibile. Inizia la normalizzazione di quella Rifondazione comunista. La restaurazione sul modello brezneviano. Ferrero, proprio lui, uno dei “compagni” che Bertinotti ha sempre voluto al suo fianco, che è stato nominato ministro e che ha scalato i vertici delle dirigenza partitica proprio grazie a Fausto (della stessa area tra l’altro…), tradiva il suo mentore e soprattutto l’intera storia della VERA Rifondazione, quella dei 100 parlamentari, del record di consensi alle elezioni politiche, delle lotte sociali insieme ai movimenti senza però chiederne la sussunzione all’interno del partito stesso!
    E adesso il PRC passa di sconfitta in sconfitta. Perché? Oltre alla censura che inevitabilmente cala sui partiti assenti dalle istituzioni repubblicane, in primis in Parlamento, secondo me (e non solo l’unico a pensarla così, anzi…) perché non è più in grado interpretare la società e con essa dove le dinamiche economiche, sociali, culturali si vanno a collocare. Capisco che ormai viviamo in un clima di pesante e sterile opinionismo, quindi ognuno non solo è legittimato a dire la propria su tutto (e vabbè ci mancherebbe, è un diritto tutelato anche dalla Costituzione..) ma pretende di avere ragione, ma io mi fiderei degli esperti, degli analisti, degli studiosi e dei ricercatori che hanno dedicato (e dedicano) anni di studi alla politologia, alla sociologia, all’economia, alla filosofia politica e del diritto, ecc… La stragrande maggioranza di loro ci dicono chiaramente che siamo in un’epoca post-moderna, post-ideologica e post-democratica, inaugurata proprio dalla fine delle grandi narrazioni, come le definì Lyotard (1979) tra cui ci sono anche le ideologie politiche. Sommessamente vorrei consigliare qualche autore da leggere per capire un po’ meglio quest’era: Voegelin, Nolte, Bauman, Beck, Giddens, Negri, Habermas, Debord per citarne alcuni e un qualsiasi politologo (Sartori, Scoppola, Dahl, Pasquino, Farneti, Easton, ecc…). Di fronte a: 1) una comunità scientifica quasi compatta nel sancire il tramonto delle ideologie; 2) i risultati in termini di consenso di TUTTI i partiti che continuano a definirsi “comunisti”; 3) alla vittoria globale del capitalismo e del liberismo, che sono riusciti addirittura a penetrare in sistemi politico-economici “chiusi” come quelli di Cuba, Corea del Nord, Cina, (il Venezuela di Chavez…) per dirne alcuni; 4) all’affermazione di grandi entità sovranazionali e internazionali (Ue, G20, ecc…), chiedo come sia possibile continuare a sostenere opzioni politiche superate NEI FATTI.
    Un partito che si presenta sempre alle elezioni e costantemente prende batoste non può pensare di continuare ad avere ragione nonostante il risultato elettorale avverso! Questo è la base del pensiero democratico e del principio di maggioranza che lo anima. Ovviamente non deve per forza sciogliersi, ma penso che debba ricalibrare la propria piattaforma politico-programmatica altrimenti è condannato a restare una minoranza della minoranza per sempre.
    Poi che senso ha continuare ad autodefinirsi comunisti se i propri intenti dichiarati sono più modestamente quelli di un buon partito socialdemocratico, come ce ne sono molti in Europa? E’ evidente che questo tradisce solamente nostalgia, conservatorismo, feticismo (verso il simbolo “falce e martello” ad es.), ottusa ostinazione verso un mondo ideale (utopico) che non c’è più e che al massimo può evocare un passato più o meno glorioso. E’ evidente che nei confronti dell’elettorato italiano il PRC e la famosa “falce e martello” non esercitano più nessun appeal, e ancor di più nei confronti del blocco sociale di riferimento classico di un partito comunista, cioè il movimento operaio e studentesco. Consiglio a tutti di andare a leggere le analisi elaborate dal più importante gruppo di ricerca politico in Italia, l’ITANES che usa dati del ministero dell’interno e propri con indagini fatte sul campo (studi ripresi anche dall’istituto Cattaneo, http://www.cattaneo.it): il primo partito operaio in Italia, per votanti soprattutto (elezioni 2008) è il Pdl! Ricordo che il PRC ha votato qualsiasi “schifezza” del passato governo Prodi: protocollo sul welfare, pacchetto sicurezza, leggi finanziarie,ecc… Non ha fatto nulla per i parasubordinati e i precari in genere. Ricordo che si (stra)parlava ogni giorno (al chiuso delle sedi) di reddito di cittadinanza e abolizione della legge 30/2003, ma una volta al governo non se n’è fatto nulla, anzi Rifondazione è stato uno dei primi soggetti ad utilizzare alcune tipologie contrattuali previste dalla suddetta legge per impiegare nelle proprie strutture personale dipendente precario (che adesso ha quasi del tutto “liquidato”..). Non c’è da sorprendesi se oggi il PRC drena quei pochi voti solo tra gli studenti, qualche pensionato e qualche lavoratore dipendente. Stop. Un risultato più che mediocre che a una dirigenza seria dovrebbe far riflettere… Poi che rapporto ha col sindacato? Ormai anche l’Idv (grazie a Zipponi soprattutto) ha una collaborazione più stabile con la CGIL e con la FIOM soprattutto, per non parlare del PD ovviamente. Un ulteriore elemento di riflessione sulla sparizione di Rifondazione dall’orizzonte politico dei lavoratori. Un esempio su tutti: nelle ultime elezioni comunali a Torino il PRC ha presentato la sua lista senza appoggiare nessun altro partito, correndo da sola. La teoria di Ferrero, Grassi e compagnia era che sicuramente il partito si sarebbe rilanciato visto quello che era successo a Mirafiori. Alla fine ha raccolto un misero 1%. Se un partito che si autodefinisce comunista non riesce a catalizzare consensi durante un periodo di crisi generale e di sofferenza delle classi subalterne a cosa serve? E’ ancora utile? E’ ancora un’esperienza valida?…
    Poi basta con la retorica sulla “falce e martello” e affini! Non mi pare che Marx, Engels e i primi comunisti conoscessero questo simbolo, che è venuto molto dopo, eppure stiamo parlando di coloro che per primi teorizzarono il comunismo scientifico, non il comunismo da bar delle frasi fatte e delle ricette auto-consolatorie! Probabilmente quando Marx ebbe a formulare quella famosa frase “Io non sono marxista!” aveva già fondati timori sull’uso distorto che i suoi epigoni avrebbero fatto della sua poderosa elaborazione teorica, mettendo in guardia da un’interpretazione dogmatica e ortodossa del materialismo storico e del comunismo…
    Saluti!
    Luigi D’Ettorre

    • Luca Palombo 18 luglio 2011 a 4:42 pm #

      Sig. Luigi D’Ettorre , mi chiamo Luca Palombo , il suo nome non mi è nuovo ma molto probabilmente è solo un problema di omonimia, mi levi subito una curiosità , come mai ha dovuto premettere “Spero di potermi inserire nella discussione senza essere offeso” ? E’ un caso oppure è una patologia di questo blog sentirsi offesi leggendo solo gli altrui commenti e trascurando in maniera disincantata i propri ricchi di aggressioni e di offese , che però non fanno testo, non è il caso suo che invece ha scritto o perlomeno ha descritto la sua esperienza comunista poi volta a termine immagino per i motivi sapientemente esposti.
      Dopo aver letto tutto il suo intervento la prima impressione che mi sono fatto che poi è quella più importante e che lei tutto quello che ha scritto lo ha fatto per giustificare la sua scelta di non essere più comunista, mi creda è una cosa che succede a tutti ,ho visto dipartire dal nostro partito a cui appartengo dall’età di 14 anni nel lontano 1966 , dal 1989 ad oggi ho ascoltato e letto cose incredibili dette e scritte da personaggi più o meno noti che lasciato il partito doveva trovare per forze di cose ma principalmente per mettere a posto la propria coscienza un motivo il più valido e argomentato possibile, le dico subito che il partito comunista ha come avversari più acerrimi gli ex comunisti, questo sempre per il motivo su esposto.

      Le posso assicurare comunque che le cose non stanno precisamente come lei dice , le esperienze sono diverse da persona a persona e molto dipende dal periodo storico in cui è maturata l’esperienza , ma ancora più interessante è il motivo per cui si diventa comunista , mi creda la cosa non può essere ridotta ad una questione di ideologia , sarebbe troppo semplice leggere gli autori che ha citato e sposare un pensiero piuttosto che un’altro , mi creda non è così semplice, io ho avuto la fortuna di crescere nella sezione del partito da piccolo e ho ancora stampati nella mente i ricordi indelebili di quello che vi succedeva , la sezione comunista di Montenero era molto importante per la nostra zona e per il Molise, dei suoi dirigenti solo due mio padre e un’altro signore sapevano scrivere avevano come titolo di studio la terza elementare e in quanto a leggere può immaginare come se la cavavano, Marx, Engels erano i loro idoli ma ne sentivano solo parlare, però le assicuro che in quanto a azione politica per far fronte alle innumerevoli ingiustizie erano straordinari, ecco sig. D’Ettorre sono morti tutti comunisti , nessuno neanche lei con il suo bel trattato politico li avrebbe mai convinti ad abbandonare il partito, anzi secondo me pur con le loro conoscenze limitate vi avrebbero dato filo da torcere.

      Oggi si legge molto e questo è un bene , però dopo le letture anche di persone autorevoli bisogna sempre guardare dentro di noi , bisogna saper leggere le nostre aspettative e perché no bisogna seguire anche il cuore per restare vicini alle persone che hanno bisogno , per stare vicini alle persone più deboli e più esposti ai ricatti, so che non siamo rimasti in molti a farlo l’importante è che ci stiamo. Le analisi socio-politiche ben vengano , ci aiutano a capire meglio come si muove l’umanità , per quanto attiene al movimentismo degli ultimi anni , il sottoscritto in tempi non sospetti aveva messo in guardia il partito, Bertinotti che tanto ci ha infiammato si è fatto trascinare senza sapere che i movimenti sono delle cose fluttuanti , in poche parole sono fuoco di paglia e non fuoco di legna di quercia, discutere è bellissimo ma poi ad un certo punto bisogna prendere le decisioni, non basta fare le manifestazioni. Come avrà capito io sono una persona pratica , un po rozza , con una cultura tecnico-scientifica, difatti troverà anche imperfezioni grammaticali , comunque sempre aperta al dialogo con chiunque, e per finire molte volte al diavolo il segretario e i direttivi di partito , sono uomini come altri con pregi e difetti , ma che importa se dentro di noi sappiamo da che parte stare.
      Ti saluto con affetto
      Luca Palombo

  11. Luca Palombo 19 luglio 2011 a 3:56 pm #

    Scusami Lorenzo ma devo sopperire ad una grave mia mancanza , non pensare alle scuse perché non te le devo, è vero sono parole un po pesantucce che se lette a se stante meriterei il patibolo , invece lette nei diversi interventi sono più che giustificate, la mancanza invece di cui mi sento in colpa è di non averti fatto gli auguri per i tuoi studi che secondo me sono e dovono eserre al primo posto.
    Un affettuoso in bocca al lupo e un abbraccio
    Luca Palombo.

    P.S. Per il voto alle primarie non ti mettere fretta , c’è tempo , fai come me aspetta prima gli sviluppi.

  12. montezero 19 luglio 2011 a 6:22 pm #

    Grazie Luca…Crepi il lupo!

    A presto,

    Lorenzo

  13. Luca Palombo 19 luglio 2011 a 8:02 pm #

    Io ti seguo con molto interesse da molto tempo, nella mia famiglia sei già un piccolo idolo, poi non si sa mai , adesso che ci siamo scontrati e ci conosciamo meglio la nostra amicizia sono sicuro è uscita rafforzata.
    Dacci dentro adesso è ora di studiare , presto verrà il momento del tuo impegno sociale che già adesso è consistente.
    Un Abbraccio a te e ai tuoi
    Luca,anna ,carmine e caterina

  14. Luigi D'Ettorre 19 luglio 2011 a 10:06 pm #

    Luca credo di non dovermi giustificare con nessuno delle scelte politiche fatte né tantomeno tranquillizzare la mia coscienza. Ci mancherebbe. Sono un’entità pensante e quindi traggo le conclusioni utilizzando il raziocinio e soprattutto gli studi che sto portando avanti e che quasi quotidianamente mi aprono gli occhi su una realtà socio-politica molto vasta e articolata e sempre in evoluzione. Piuttosto mi lascia perplesso chi rimane ancorato alle proprie convinzioni auto consolatorie attingendo dalle emozioni, da un vago romanticismo, da sentimenti che poco o nulla hanno a che fare con la politica, come ad esempio la nostalgia dei bei tempi andati… tutte cose che impediscono di fare un’analisi serena e sufficientemente distaccata su cioè che è la realtà…
    Poi ripeto, non mi sembra che il PRC abbia brillato particolarmente (se non a chiacchiere) nella difesa delle classi sociali deboli e dei ceti popolari quando chiamato a responsabilità di governo. Lo stesso Ferrero, da ministro, ha votato tutto quello che Prodi e l’ala (pseudo)riformista della coalizione hanno portato avanti in quei 2 anni… E in ultimo, e questo non è una semplice opinione ma è nella realtà dei fatti, per sposare la causa degli ultimi, dei diseredati, dei lavoratori, dei disoccupati, dei precari, degli studenti, dei pensionati poveri non c’è bisogno ASSOLUTAMENTE di avere uno straccio di tessera di partito in tasca, fosse anche quella di un partito che continua a autodefinirsi “comunista”. Assolutamente! Se non bastasse il fatto che ognuno può operare individualmente per raggiungere gli stessi obiettivi (una cosa nobilissima tra l’altro…),basta guardarsi intorno, alla realtà di tantissimi Paesi, ad esempio, dove non esistono partiti comunisti, per legge o per scelte dei gruppi dirigenti successive a evoluzioni nel pensiero politico eppure questi partiti riescono o comunque sono riusciti a costruire uno Stato sociale all’avanguardia e condizioni favorevoli per le classi sociali subalterne, o almeno ci provano in coerenza con ideali di giustizia sociale, uguaglianza, solidarietà. Tanto per fare solo alcuni esempi: in Svezia il partito socialdemocratico, in Germania la Spd e recentemente anche la Die Linke, in Spagna il PSOE e l’Izquierda unida, in Grecia il Sinaspymos, in Svizzera il partito dei lavoratori. Tutti partiti che lottano tuttora per i medesimi ideali di rifondazione, ma che comunisti non sono e che riescono anche a portare a casa (a differenza del PRC, purtroppo) risultati importanti. Quindi, ripeto, non c’è bisogno di militare in nessun partito “comunista” per condurre battaglie di questo tipo, anzi probabilmente con nuove soggettività sociali e partecipative è anche più agevole ed efficace, non foss’altro per la crisi cronica della forma partito (a maggior ragione comunista…) che allontana i cittadini da un effettivo coinvolgimento diretto alla politica e alla gestione della cosa pubblica e la capacità di associazioni, comitati, movimenti stabili di creare massa critica intorno a problemi concreti. Non ad esempio patetici discorsi di lana caprina sull’etichetta “compagno” o “amico” che non interessano assolutamente nulla a chi fa 8 ore in fabbrica, o ha un lavoro precario, o ha una pensione di 470 euro, o è disoccupato, o è uno studente che avrebbe tutto il diritto alla borsa di studio ma non gli viene riconosciuta perché i fondi “inspiegabilmente” non sono stati stanziati o sono insufficienti, o è un piccolo commerciante o artigiano taglieggiato da una pressione fiscale da Stato – vampiro!…
    Saluti!
    Luigi D’Ettorre

    • Luca Palombo 20 luglio 2011 a 9:31 am #

      Luigi , prima di iniziare ti devo confessare che persone come te non si incontrano tutti i giorni, è un piacere leggerti, scrivi molto bene ma la cosa più importante ragioni molto bene, questo per dirti che era scontato l’utilizzo del raziocinio , poi mettici che stai studiando quindi sei nel pieno delle facoltà intellettuali, e per questo ti invidio un po sempre in maniera benevole. Per farti capire il vero senso delle mie parole ti faccio un esempio , mettiamo il caso che domani anche io decida di non essere più comunista , automaticamente devo spiegare perché prima a me e poi agli altri di questa decisione e quindi devo articolare per forza di cose una giustificazione, io questo intendevo ne più ne meno , detto questo vediamo cosa ti posso contestare.

      1- La nostalgia e la questione sentimentale.
      Che ti devo dire , è una cosa che mi sento dire almeno 100 volte al giorno, appena apro bocca e dico sono un comunista sul viso del mio interlocutore appare un sorriso e mi dice “sei un nostalgico” tanto per cambiare , poi prosegue i tuoi sentimentalismi sono superati , oggi la società è composta da …………. e mi fa una sciorinata di nomi strani , di movimenti nati 3 giorni prima e già disciolti perché superati , sigle avveniristiche da guerre stellari e via dicendo , io ascolto serenamente questo sfogo un po simile al tuo , cerco di capire e di raccogliere quanto di positivo emerge , mi becco come nel caso tuo che il mio romanticismo nostalgico mi impedisce di vedere la realtà e poi mesto mesto mi ritiro.
      Vediamo se posso convincerti del contrario

      http://monteneronline.blogspot.com/2011/07/luca-palombo-la-manovra-economica.html#comments

      http://monteneronline.blogspot.com/2011/06/luca-palombo-scrive-al-ministro.html

      http://monteneronline.blogspot.com/2011/06/proposito-di-referendum-lidea-di-luca.html

      http://monteneronline.blogspot.com/2011/05/il-giorno-dopo-le-elezioni-secondo-luca.html

      Sono iniziative che porto avanti giornalmente , penso avrai capito che io non sono impedito dalla nostalgia e dal romanticismo , io credo ancora ad una giustizia sociale , io credo ancora che la Carta Costituzionale va ammodernata , io credo ancora che dobbiamo assicurare ai nostri figli almeno una prospettiva di vita , poi per fare questo mi sta bene il partito comunista ma sarei disposto ad aderire anche al partito della minchia (scusami il termine) per riuscire a cambiare la società.

      2- Il PRC al governo
      Il primo esperimento fu fatto nel 1996 , Bertinotti inventò la “Desistenza” non ho mai capito cosa volesse dire , poi Prodi se ne andò si dice per colpa di Bertinotti , intanto D’Alema detto baffettino con una sola fava prese due piccioni , diventò Presidente del Consiglio e spaccò PRC grazie anche all’aiuto dei lungimiranti Diliberto e Cossutta, il governo D’Alema durò circa 2 anni , ci lasciò delle perle che rimarranno nella storia 1- Regolamento del diritto di sciopero , adesso per scioperare li devi avvisare almeno 1 mese prima , poi devi stabilire la durata , puoi essre precettato quindi vengono i carabinieri e ti portano al lavoro, 2- Il decreto salva banche doveha scritto che un mutuo per considerarsi usuraio lo deve essere dalla nascita altrimenti se diventa usuraio via facendo è legale , sai quante banche controlla il centrosinistra ?, 3- La legge per la remunerazione deigli amministratori pubblici , stipendi da favola per sindaci, assessori ,consiglieri , presidenti di provincia a 15000 euro mese , assessori provinciali a 5-7000 euro mese, consiglieri provinciali che fino al giorno prima prendevano il gettone di presenza di 50 euro adesso possono contare su 3 o 4000 euro mensili, questo governo portò alla disfatta nelle amministrative e D’Alema il grande lasciò ,l’anno successivo di Amato è stato uno squallore, ma la cosa più squallida è stata che la colpa era di Bertinotti , lo squallore senza fine arrivò con Rutelli, minchia che leader, non ti racconto il 2006 con l’UNIONE con Bertinotti ritiratosi alla Camera e il partito lasciato in mano a una banda di incompetenti che oggi si sono trasferiti in massa a SEL per la vergogna. Sono d’accordo con te che il partito comunista così messo è una cosa inutile, in politica contano i numeri, però un giorno mi sono divertito a sommare tutti i voti dei partiti comunisti , sono oltre 10 i partiti e ho scoperto che si superava il 10% anche senza SEL , non pensi che questa è una vergogna ? , non pensi che siamo tutti una banda di coglioni ?
      E che poco centra la modernità a dispetto del passato , che poco centra la nostalgia , lo sai perché Marchionne ha potuto affermare che lui col contratto collettivo di lavoro ci si pulisce il culo?
      telo dico io , perché nel parlamento italiano non c’è nessun comunista , chi doveva difendere i lavoratori, forse Bersani ? , la Bindi ? , Franceshini ? , Casini ? , Di Pietro? Certo hai ragione che Ferrero non è un granché ma tu chi sceglieresti ? , non te ne venire con Vendola che ha creato il suo partitello solo perché non gli hanno fatto fare il segretario e che grazie a questa manovra non abbiamo rappresentanti ne in italia ne in europa, in politica contano i numeri , conta il partito del predellino , conta il potere hai visto che fine a fatto Fini ? forse lo dovremo soccorrere noi nel 2013. Volevi sapere della realtà eccoti accontentato.

      3- Le socialdemocrazie, la svezia , la germania
      Amico mio se in queste nazioni le cose sono andate meglio questo non è imputabile all’assenza del partito comunista , te lo spiego subito.
      Queste nazioni a cui aggiungerei la Danimarca , l’Olanda e ancora tanti altri hanno una Confindustria (associazione degli industriali) molto diverse dalla nostra nobile Confindustria , lo sai come faceva l’industriale Agnelli ? te lo dico io , la mattina dopo le nove prendeva il telefono e chiamava ” pronto, Giulio(andreotti) mi servono 5.000 miliardi” , ” Gianni (agnelli) ma dove li troviamo? ) , (tu lo sai , fai come le altre volte) , (ma il debito pubblico e già gonfio) , (non ti preoccupare domani licenzio 10,000 operai e vedrai che bel casino, cosi tu hai le mani libere) e i 5000 miliardi comparivano come d’incanto , avvolte chiamava (senti Giulio ho necessità di fermare 10.000 operai per un mese o due , pensaci ci tu) , (va bene però non è giusto Caro Gianni che quando guadagni te li freghi tu e quando sei in crisi paga lo stato) , (pensa alla salute , anzi se vedi Romano(prodi) che sta all’IRI digli di studiare un modo indolore per acquisire l’Alfa Romeo), (vediamo che si può fare,ciao,ciao) , gli operai finivano e finiscono in cassa integrazione e l’Alfa Romeo è andata alla FIAT senza spendere un centesimo perchè doveva iniziare a pagare dopo 7 anni ma qualche giorno prima fallì,
      Pensi che questa è nostalgia ? non sono affatto nostalgico di queste cose, volevi la realtà eccoti accontentato , (pronto , sono l’avvocato Agnelli , avrei intenzione di costruire una fabbrica a Melfi ), ( e allora perché telefoni a me (Forlani) ?) , (ci vogliono 1000 miliardi, non penserai che li dobbiamo sborzare noi della FIAT, noi portiamo lo sviluppo e andiamo a sfamare quella povera gente, poi per le assunzioni solo persone da voi segnalate), (beh Gianni questo si che è ragionare , ci puoi contare, vai avanti) , tu luigi che pensi che o te o io fare l’industriale in questo modo non saremmo stati capaci ? io penso proprio di si.
      Ti ricordi quando la wolswaghen era sul punto di fallire qualche decennio fa? bene lo stato non è intervenuto , si sono riuniti i lavoratori e i padroni, per assicurare a tutti un po di lavoro si ridussero le giornate lavorative a 4 giorni alla settimana, i padroni misero le mani nelle proprie tasche e insieme rilanciarono l’azienda , oggi la prima fabbrica tedesca, certo che lì non c’è bisogno del partito comunista , in questi paesi gli industriali hanno un’altra cultura conoscono il verbo avere e il verbo dare , da noi gli industriali conoscono solo il verbo avere e applaudono gli uomini della Tissen condannati a 16 anni di carcere, cosa centra in tutto questo il partito comunista ? centra centra , peccato che oggi abbiamo dirigenti senza palle.

      Mi fermo qui , ma c’è un seguito molto interessante , ti devo raccontare di quando nel 1966 andavo a scuola a Vasto , Istituto per geometri Palizzi, in un palazzo mezzo diroccato dalla frana , nel mese di gennaio faceva un freddo cane e le mani e i piedi diventavano viola e non li sentivi più , organizzammo uno sciopero in grande stile , io avevo quasi 15 anni, non scorderò mai le manganellate prese dalla polizia e non sapevo se facevano più male del freddo, alla fine la spuntammo e comparvero delle stufette che erano meglio di niente, credimi non ho nostalgia di quei giorni, a metà anno per via del costo del trasporto dai paesi limitrofi a Vasto moltissimi studenti stavano per abbandonare gli studi , le famiglie operaie non potevano sostenere quei costi, io già pensavo a cosa avrebbero detto nel mio paese , come si permetteva un operaio a mandare il figlio a scuola, a quei tempi questo era considerato un affronto alla cosiddetta società per bene, allora organizzammo un’altro sciopero che durò quasi tre mesi , parecchi di noi sono finiti all’ospedale perché oltre alle cosiddette forze dell’ordine fu spiegato anche l’esercito, vincemmo noi , ci costò caro ma alla fine la spuntammo, non ho nostalgia di quei giorni credimi , oggi sono contento che tu puoi studiare senza ringraziare nessuno, ma la pantera nera degli studenti di oggi è senza denti e senza unghie. Quando leggo autorevoli studiosi del movimento del 68 mi sbellico dalle risate , poi penso dai che anche questo cristiano che scritto questo libro a diritto di campare.
      Alla prossima
      Ciao Luca

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