Archivio | novembre, 2012

Primarie. Il “Cappellaio” Paglione, l’ “Acrobata” Micaela Fanelli e il “Dovutamente corretto” Danilo Leva.

29 Nov

Sfruttare le Primarie come prova di forza per le imminenti elezioni regionali. A Montenero, come ho già detto, tale fenomeno non è avvenuto. Ma in buona parte del Molise, sì. “Giù le mani dalle Primarie!”, mi verrebbe da gridare, come Don Chisciotte sul suo ronzino, mentre le pale girano. E a farle girare sono rispettivamente:

– Il “Cappellaio” Candido Paglione, che in modo esplicito, cinico e disinvolto mette il cappello sul risultato ottenuto, affermando:

“Il risultato totalizzato da Nichi in Molise si rivela importante per gli equilibri politici molisani e, credo, per la spinta a sinistra della coalizione. Con il voto di ieri abbiamo messo in sicurezza il nostro patrimonio ideale e valoriale e avvertiamo qualche responsabilità in più in vista delle prossime elezioni regionali. Penso, infatti, che al momento di sedersi intorno al tavolo questo risultato vada tenuto in debita considerazione”.

Io, che alle Primarie ho votato convintamente per Nichi Vendola, di certo non l’ho fatto per far sedere Paglione “intorno al tavolo” di cui parla.

– L’ “Acrobata” Micaela Fanelli, che prima si autoincorona come Giovanna D’Arco del Fortore per la memorabile impresa:

“E’ un risultato eccezionale di Renzi, e nostro nel Molise. Eravamo pochissimi sostenitori a fronte dello Stato maggiore del Pd”.

 e poi conclude, con sfacciata e poco credibile adulazione, accarezzando il bacino elettorale vendoliano:

“Vendola, con il 25%, dimostra un grande appeal personale, ma anche la bellezza e la condivisione di valori di tantissimi tifosi che molto hanno lavorato. I risultati di Renzi e Vendola sono la conferma della voglia di cambiamento che si respira forte in Molise!”

 – Lungi da me il tessere le lodi di Danilo Leva, ma in questo contesto si è dimostrato il più corretto. Il segretario regionale del PD si è limitato a ringraziare i volontari e ad esaltare la straordinaria affluenza. Probabilmente, perché Bersani ha ottenuto in Molise una percentuale di voti più bassa di quella nazionale.

Ma al di là dell’imbarazzo o dell’orgoglio per i risultati ottenuti, tutti avrebbero dovuto comportarsi così. 

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Lorenzo Di Stefano

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Montenero, analisi postprimarie.

28 Nov

(Da Il Quotidiano del Molise)

Clicca sull’immagine per ingrandirla:

Montenero di Bisaccia: piccola analisi storica delle Primarie.

26 Nov

Le Primarie del 2005 erano quelle per scegliere il candidato del centrosinistra alla Presidenza del Consiglio. Hanno registrato a Montenero la migliore affluenza di sempre, con 798 votanti. La candidatura di Antonio Di Pietro basta a giustificare l’alta affluenza alle urne. Il leader dell’Idv portò a casa 525 voti. Il vincitore nazionale, Romano Prodi, ne ottenne 136. In quest’occasione, il fattore campanilismo ha avuto indubbiamente un ruolo fondamentale.

Nelle Primarie del 2009, quelle per eleggere il Segretario del Partito Democratico, erano candidati Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino. Ma l’affluenza, tutto sommato ancora alta (580 votanti), va giustificata con la contemporanea elezione, nelle stesse Primarie, del Segretario regionale Danilo Leva. In pochi ricorderanno le due liste, tanto ciniche quanto imbarazzanti: “Con Bersani e con Leva” e “Con Franceschini e con Leva”. A Montenero di Bisaccia, inoltre, non era possibile votare Ignazio Marino per un problema relativo alla costituzione del Comitato. Ultima nota di folklore, è quella legata a Domenico De Angelis, che a tempo di record, dopo aver perso le Primarie, saltò nell’Italia dei Valori. In questo caso, le lotte di spartizione all’interno del Partito Democratico regionale, il voler mostrare i muscoli dei rappresentanti locali, la nota di colore del probabile “Cavallo di troia” De Angelis, hanno mantenuto l’affluenza abbastanza alta.

Nelle Primarie del 2011, per scegliere il candidato del centrosinistra alle elezioni regionali del Molise, l’affluenza continua a scendere, con 325 votanti. Il vincitore, Paolo Di Laura Frattura, ottiene a Montenero 47 voti, mentre il montenerese Nicola D’Ascanio 229. Il fattore campanilismo continua ad influire, ma calmierato da una candidatura logora e non esattamente innovativa.

Le Primarie del 2012, per scegliere il candidato del centrosinistra alla Presidenza del Consiglio, hanno registrato la più bassa affluenza di sempre, con 145 votanti. Questa volta Antonio Di Pietro non è tra i candidati, come era avvenuto nelle Primarie del 2005. Il leader dell’Italia dei Valori ha dato però indicazioni di voto, precisamente per Bersani e per Vendola, ma evidentemente gli ordini impartiti a Montenero sono stati diversi da quelli consigliati a livello nazionale. Nel Partito Democratico regionale, che ha appoggiato compattamente Bersani, in questa occasione non ci sono state rilevanti lotte interne, né prove di forza. Unica anomalia da registrare, la stravaganza di alcuni Renziani dell’ultim’ora (attirati dall’appetito verso un terreno politico ancora vergine) che a giudicare dall’età anagrafica e dalla lunga carriera politica che hanno alle spalle, sono i primi che andrebbero rottamati dal sindaco di Firenze. Comunque, costoro che hanno votato e hanno fatto votare per Renzi, come ho detto, sono “Alcuni” (forse buona parte, ma sicuramente non tutti, e forse nemmeno la maggioranza).

Complessivamente, queste Primarie, anche se le meno partecipate, sono state forse le più libere, le più vere. Proprio per questo motivo, noi monteneresi, rischiavamo di andare a votare a Petacciato. Perché senza campanilismo, senza faide interne, la politica rischia di diventare bella, e quindi bisogna starne alla larga. Eppure un gruppo di volontari si è messo in testa di costituire un ufficio elettorale ed un seggio anche per queste Primarie. Senza l’aiuto di nessun politico navigato. Senza mettersi in tasca un centesimo. Senza avere qualcosa da rivendicare.

Saranno anche i numeri quelli che contano, ma a me va benissimo così.

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Lorenzo Di Stefano

Montenero di Bisaccia, i risultati del primo turno alle Primarie del centrosinistra.

25 Nov

Pierluigi Bersani – 57 voti

Matteo Renzi – 50 voti

Nichi Vendola – 37 voti

Bruno Tabacci – 1 voto

Laura Puppato – 0 voti

Schede bianche, nulle, contestate: o

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Totale votanti: 145

Primarie del centrosinistra, è consigliato iscriversi il giorno prima del voto.

23 Nov

Montenero di Bisaccia. Per le Primarie del centrosinistra ricordiamo che, pur potendosi iscrivere il giorno stesso del voto (il 25 novembre, dalle 08:00 alle 20:00), è consigliato iscriversi il giorno precedente, sabato 24 novembre, dalle 16:00 alle 20:00, sempre presso l’Ufficio elettorale delle Primarie sito nella Sala consiliare in Piazza della Libertà.

Per l’iscrizione è necessario presentare il documento d’identità e un contributo di due euro.

Per votare è necessario presentare il documento d’identità, la tessera elettorale, e il documento d’iscrizione alle Primarie.

Match point, spot per Vendola alle Primarie 2012

21 Nov

Puoi scegliere la Sinistra che guarda a destra.
O che guarda al centro.
Oppure Vendola.

Montenero per Nichi Vendola

19 Nov

Il prossimo 25 novembre si terranno le elezioni primarie del centrosinistra.

Votare Nichi Vendola significa scegliere come leader una persona onesta, vincente, e in grado di fare buona politica. Significa guardare oltre la candidatura logora di Pierluigi Bersani, fondata su un programma elettorale incerto e lacunoso. Significa rottamare Matteo Renzi, personaggio estraneo alla cultura politica del centrosinistra, con un programma puramente mediatico e fintamente innovativo. Significa realizzare un sogno utile.

Per sostenere Nichi Vendola non servono delle belle parole, perché a parlare ci sono i fatti, c’è la buona amministrazione realizzata in concreto in Puglia. La Regione di cui Vendola è governatore, infatti, attualmente è la prima in Italia per la produzione di energia da fonti alternative, la prima per le esportazioni, la seconda dopo il Trentino Alto Adige per il Prodotto interno lordo.

C’è un programma elettorale ben definito, che tratta con chiarezza temi importanti: dal reddito minimo garantito, alle politiche neokeynesiane sul lavoro e sulla lotta alla disoccupazione, in particolare per il riscatto dell’Italia meridionale; dai tagli alle spese militari, agli investimenti per la messa in sicurezza del territorio da rischi idrogeologici; dalla tutela dei beni comuni, alla conquista dei diritti civili, passando per gli investimenti nell’istruzione, nella formazione, nella cultura e nell’innovazione.

Gli appelli a sostegno di Nichi Vendola stanno arrivando in massa da tutta Italia: dai circoli, dai comitati, da persone come Don Andrea Gallo, Franco Battiato, Cecilia Strada, Serena Dandini, Eugenio Finardi, Margherita Hack… A questo coro, si unisce anche la nostra voce. E, si spera, quella di tanti altri monteneresi.

19/11/2012

Il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Montenero di Bisaccia