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Il panettone uccide il Sud.

13 Dic

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Montezero aderisce all’iniziativa del gruppo Briganti denominata “Il panettone uccide il Sud”.

Un’azione contro la colonizzazione alimentare ed economica dell’Italia settentrionale, che si accentua nel periodo natalizio con l’acquisto di prodotti come il  pandoro e il panettone; per promuovere un consumo critico e consapevole, finalizzato alla valorizzazione dei prodotti regionali realizzati da aziende locali.

“IO RESTO IN MOLISE”. L’UPM pubblica il “Manifesto della Restanza”

20 Set

 

PRINCIPI

Il Manifesto della Restanza si ispira all’esperienza pionieristica di “Io resto in Calabria”, intrapresa da Pippo Callipo. All’ “Elogio della Restanza”, di Pino Aprile. All’opera “Pietre di pane, un’antropologia del restare” del professor Vito Teti.

OBIETTIVI

1) La mission di “Io resto in Molise” non è il campanilismo idiota, ma l’esatto contrario: l’apertura inclusiva.

È indispensabile viaggiare, muoversi, per conoscere, imparare e lavorare, studiare altrove con i progetti di integrazione europea e internazionale. Sono indispensabili tutte le esperienze temporanee di crescita.

Il nostro obiettivo fondamentale è batterci per non svendere le nostre risorse umane di qualità.

Il nostro obiettivo fondamentale è riportare la nostra ricchezza personale nella nostra terra, il Molise.

2) Abbiamo intenzione di valorizzare e rivitalizzare la storia, i luoghi, la gastronomia, lescritture, le narrazionitutto il patrimonio culturale, materiale e immateriale, del Molise. Patrimonio inteso non in senso tribale, da identitarismo da cortile, ma come frutto di un crocevia culturale che risale alla notte dei tempi, pregno di influenze culturali semitiche, saracene, greche, latine, neolatine…

3) Abbiamo intenzione di diffondere e promuovere un consumo consapevole di beni e servizi prodotti dalle imprese molisane e meridionali, con sede legale in Molise o in altre regioni del Meridione. Per una concreta rinascita economica.

– Pagina facebook: (Accedi)
– Manifesto in formato pdf: (clicca qui)
– Logo “Io resto in Molise”: (clicca qui)

 

“Soffia un vento di cambiamento dal Sud dell’Italia”. L’evento di Vasto (CH) con Beppe De Santis, Pino Aprile e Mimmo Cavallo…

10 Ago

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Beppe De Santis – Il Sud e i 150 anni di malaunità

14 Feb

Beppe De Santis, segretario del PSUD: estratto dal suo comunicato n. 17

11 Dic

La serata piu’ emozionante -e spiritualmente piu’ intensa- del nostro piccolo tour è certamente quella del cinque dicembre sera, a Montenero di Bisaccia.

La riunione è promossa e coordinata da Lorenzo di Stefano, ventenne e studente di Scienze politiche a Teramo, tra i promotori della rivista “MonteZero”, a sua volta espressione del movimento cittadino montenerese “Piazza Pulita”: niente male, davvero niente male. “MonteZero” è un “Movimento spontaneo sorto dal basso per far uscire il nostro paese dagli anni zero”: niente male, sul serio. Primo avviso agli adulti di tutte le tendenze: guai a chi a vent’anni non si concepisce e non si propone, a vario titolo e intensità, in qualche modo, rivoluzionario. Quindi, cari adulti, niente paura: è tutta salute. Sono questi i figli, nostri, vostri, migliori. Per non andar per le lunghe, Lorenzo di oggi, mi ricorda, da vicino, può piacere o meno, esattamente me stesso e tanti altri, com’ero e com’eravamo a vent’anni. Vivaddio. E’ il ciclo straordinario della vita. E’ la bellezza della vita in diretta, ragazzi. Secondo avviso: ammettiamolo, dai. I due nomi di battaglia “MonteZero” e “Piazza Pulita” suonano niente male. Una bella sfida. Un bel nome di battaglia. Terzo avviso: cari adulti, non facciamo il solito errore, per paternalismo e presunzione, di confondere il dito con la luna. I ragazzi indicano la luna. Capito?

Torniamo al dunque. La sala del comune, il cinque sera, è strapiena di belle persone, di tutte le età, culture e mestieri. Per un comune di 7000 abitanti, e con le abitudini un po’ scanzonate e refrattarie monteneresi, è un grande successo. Si tratta di una riunione che possiamo definire auto-convocata, germinata per via spontanea.

Introduce Lorenzo leggendo alcuni bellissimi post sul tema “sono meridionale perché…”.

Tocca a me illustrare il senso del MOVIMENTO NEOMERIDIONALISTA federalista unitario e il progetto/percorso del PSUD. Quasi due ore di narrazione. Seppure disordinata e torrenziale. L’attenzione è massima. La concentrazione totale. Anche l’emozione è vera e genuina. Quella mia e degli atri.

Che gioia rivedere in sala, tutti insieme, figure e volti di una storia comune e densa di oltre cinquant’anni, così concentrati, così belli, così veri, così fraterni. Come sempre. Non vi ho mai perduto, amici, di una infinita infanzia, adolescenza e giovinezza. Ho visto Cleonice e suo marito, serio e fine. Tonino Dragonetti -fratello maggiore dell’adolescenza- e signora. L’antico e mite compagno di scuola Bruno e suo figlio e suo fratello Fulvio. Michelino Borgia, l’astuto dice il soprannome. Antonio D’antonio, l’antico gigante dei giochi e non solo. Nicola Carosella, il saggio. La dottoressa signora dell’amico più intenso del liceo, Adelchi Gentile. Di Stefano padre e signora, che mi accompagnava a Napoli, mentre io strappavo i giornali, agli inizi degli anni novanta. Il sempre vulcanico, brillante Teresio: potrei scrivere un libro su di lui. L’indomabile Michele Cistullo. Per l’emozione che m’è presa, non vi posso ricordare tutti. Perdonatemi. Per tutti, ricordo tutta l’antica gang della mitica squadra di calcio, il “Sant’Antonio”, da Osvaldo, a Pasqualino, a mio fratello Antonio. Vincenzo è andato via , il 21 marzo del 1992, ma, è presente in sala, lo so,conficcato nei nostri cuori, lui il Nemecsek , l’eroe, dei “Ragazzi della via Paal” di Montenero.

Perciò, ho voluto chiudere l’incontro di ri-partenza, leggendovi i brani di un libro che sto concludendo, dedicato a tutti voi, padri e madri, figli e figlie di Montenero, un libro di racconti veri sulla nostra comune infanzia e adolescenza. Il brano riguardava la “Banda delle coste”. Ho visto che avete anche riso, come pazzi, soprattutto quando ho letto il pezzo che riguardava uno dei nostri eroi, il mitico ”Citrone”, ma so anche che vi siete commossi. Va bene così.

Per rendere più riflessivo il mio piccolo tour nelle terre delle mie radici, ho approfittato delle pause per leggere -nella casa dei miei antenati- tre libri, che vi consiglio, e poi, capirete perché:  di Alberto Asor Rosa “Assunta e Alessandro”, di Benedetta Tobagi “ Come mi batte forte il tuo cuore” e di Costantino Felice “Le trappole dell’identità. L’Abruzzo, le catastrofi, l’Italia di oggi”.

Io so che mi credete. Mi aiuterete a costruire il Partito del Sud. Il partito dei figli del Sud. Il vero, nuovo, grande, democratico partito dei ragazzi come Lorenzo e i suoi meravigliosi amici.

Per cominciare, con Lorenzo e i suoi amici, abbiamo deciso di promuovere una Scuola nazionale di formazione politica sul neomeridionalismo, esattamente e presto a Montenero di Bisaccia.

Grazie e arrivederci.

Beppe De Santis, mattina del 6 dicembre 2010, Montenero di Bisaccia.

Per leggere l’intero comunicato, dal titolo “Nasce il PSUD nelle mie amatissime terre d’origine“:  (CLICCA QUI)