Caffè scorretto

CFinto

di Lorenzo Di Stefano

  • Mi terrorizzano i giovani moderati, quelli con la testa sulle spalle, che sguazzano felici nei reparti di geriatria dei partiti, per diventare badanti di questo o di quel “cavallo”. Quelli che se fanno gli sguatteri per bene li candidano al Comune e forse anche alla Comunità montana. Mi terrorizzano i loro vestiti, le loro cravatte fuori luogo, il loro modo di parlare il politichese con naturalezza avvilente, il loro votare sempre con la maggioranza, che da Roma gli hanno detto così. Mi terrorizzano tutti quelli che accarezzano il sogno di fare i mantenuti di partito, che venderebbero la madre per provare l’ebbrezza di leccare i francobolli a botteghe oscure per il resto dei loro giorni.
  • Ecco come ragiona un vegano: “Non compro latte, uova, e tutti quei prodotti ottenuti con lo sfruttamento di poveri animali. Ma i pomodori raccolti dai braccianti senegalesi di Rosarno, 12 ore al giorno sotto al sole sottopagati e senza contratto, li mangio perché sono cruelty free”.
  • Mai che trovi il tempo sufficiente per diventare il più grande scrittore del ‘900.
  • No, ma è molto utile. Le uova che tirate sulle vetrine delle banche le va a pulire il direttore della banca in persona. A volte mandano anche l’amministratore delegato di Goldman sachs.
  • La frase più usata dai peggiori razzisti? “Io non sono razzista, però…”
  • Basta, è contro natura. Prima Simona Ventura, adesso Victoria Cabello. Liberate “Quelli che il calcio” dalla conduzione femminile. Ce lo vedete, che ne so, Bud Specer, a presentare “Clio make up”?
  • Pier Ferdinando Casini è utile come il cancelletto prima che nascesse Twitter.
  • Tante persone hanno molto da imparare da Benedetto XVI. Marchionne, ad esempio.
  • I belgi hanno una cultura del caffé pari solo a quella italiana per il baseball.
  • 1 orizzontale. 6 lettere. Terra popolata da esseri mitologici, per metà birra e per metà uomini: Molise.
  • Non provate a mandarmi inviti su Hallowe’en. Il molise è e deve restare de-americanizzato. Da noi c’è l’alm d l murt e basta.
  • Se la Prima guerra mondiale è davvero scoppiata per l’Arciduca Ferdinando, cosa dovrebbe accadere a chi dice in un bar del Molise “alla goccia” anziché “alla calata”?
  • Cecchi Paone: “Il Napoli, come la Juve, ha in squadra un calciatore omosessuale”. Non capisco perchè continuano a dare credito a questo personaggio. Saranno le multinazionali della vasellina.
  • Ci sono circa 18000 leggi in vigore in Italia e nemmeno una che vieti la sigla “tvb”.
  • E-nvettive. Puoi venderti tua nonna per debiti di gioco su William Hill e Poker Stars, ma guai a caricare film in streaming. Ti ritrovi l’FBI dietro la porta.
  • Palindromi. Gente che critica su facebook chi fa la fila per comprarsi l’i-phone5 per ammazzare il tempo mentre fa la fila per comprarsi l’i-phone5.
  • Non sono vegetariano perché non posso permettermelo.
  • Perché devo essere animalista? Mica gli animali sono umanisti!
  • Sono troppo anticonformista. Non ho nemmeno un tatuaggio.
  • L’uomo ha scoperto il fuoco, la ruota, la scrittura. Ma mai nessuna invenzione è stata più utile dei vetri insonorizzati. Dio benedica chi ci ha salvato dalla musica house dei vicini.
  • Devo bruciare il vocabolario di italiano perché nel weekend ci sarà un briefing sulla spending review al termine di una convention di manager outsiders a cui seguirà una reading-book tratta da un best-seller (lo show da sold-out del meeting) da sicura standing ovation. Ovation. For you.
  • Cirrosi: chi ci arriva per ultimo paga da bere!
  • Essere vegetariani in Molise è come essere satanisti residenti a Lourdes.
  • La vita è troppo corta per ascoltare gruppi emergenti.
  • Veg fashion outlet. Conosco almeno 25/30 persone che nell’ultimo anno sono diventate vegane/vegetariane. Io continuo a dirgli che si tratta solo di una moda, e loro mi dicono “magari diventasse una moda”, e io gli rispondo che “la moda è tale perché dura poco”. Vedremo fra un paio d’anni chi aveva ragione.
  • Pubblico demanio. I proprietari degli stabilimenti balneari hanno avuto il coraggio di “scioperare” perché la direttiva europea Bolkestein vuole mettere fine alle loro concessioni novantennali. Fermo restando che le spiagge dovrebbero essere tutte libere, tutte Bene comune, dovendo scegliere dico che “concorrenza e liberismo” sono molto meglio di “corporativismo e latifondo medievale”.
  • Liber(n)azione. Col cazzo che i partigiani sarebbero saliti su in montagna se avessero saputo dei 35 anni filati di Democrazia Cristiana, dei 4 anni di Craxi e dei 10 di Berlusconi che ci sono toccati.
  • Avete fatto il Sessantotto per mettervi la minigonna, farci vedere Veline in prima serata, e fare le assemblee d’istituto per decidere dove andare in gita.
  • Ma gli imprenditori non sono per definizione anti-statalisti, sostenitori dello Stato-minimo? Allora perché non la smettono di elemosinare “Contributi statali” alle imprese?
  • Prima di parlare di “nuovo ordine mondiale”, “signoraggio”, “scie chimiche” e complottume vario, cominciate ad utilizzare le ‘c’ al posto dell ‘k’.
  • Un fascista può essere rispettabile solo per Edoardo Stoppa.
  • Caldo africano, si segue la pista anarchica.
  • Il prezzo da pagare per stare nella minoranza della minoranza è il doversi trovare d’accordo, spesso, con le opinioni della maggioranza.
  • Klischee. Il governo Monti è il governo delle banche e sta agli ordini della Merkel perché la Germania non ci era riuscita col nazismo e adesso ci sta provando con la Bce, dopotutto si sa che il freddo lì non è umido e basta che ti copri, anche se i tedeschi mangiano sempre e solo patate, a colazione anche formaggio e affettati, e si mettono le ciabatte con le calze bianche, considerando che io la loro lingua proprio non la sopporto, sembra che stanno sempre incazzati, sono precisi in tutto, e parlano spesso male dell’Italia ma poi ci vanno in vacanza.
  • E-rivoluzionari. Avete un computer e una connessione ad internet, figuriamoci se vi manca il pane. Rilassatevi.
  • Che moda. Se ti metti la maglietta di Che Guevara con gli strass e la scritta “original star” quantomeno una notte a Regina Coeli dovresti fartela.
  • Vecani. L’unica cosa tenera negli animali è la carne.
  • Major. Ci sono troppi papà che fanno gli alternativi con i soldi dei punkabbestia.
  • Costruire piscine a due passi dal mare è come mettere l’aria condizionata in uno chalet sulle Dolomiti d’inverno.
  • Prima le chiamano “Serie A TIM” e “Serie B win”, poi si lamentano di affondare per le intercettazioni e il calcio-scommesse.
  • “Ideologia” non è una parolaccia.
  • Ortodossia. Auto-costringersi a guardare Rai3 a ora di pranzo, anche se si parla di artrosi e reumatismi.
  • “Scavare buche al solo scopo di riempirle”. I bambini sono keynesiani da tempi non sospetti.
  • Tra lo snobismo paraborghese per il calcio, e il calcio come religione rivelata del popolino, il giusto mezzo, per dirla alla Aristotele, è godersi ogni tanto novanta minuti di puro svago. Senza tante seghe mentali nel pensare ai pro e ai contro.
  • Decrescita. Mi auto-produco mini-ghiaccioli con: confezioni vuote di tic-tac, bastoncini di legno, aranciata. Mi sento molto Serge Latouche
  • Si sta come d’estate sulla merda le mosche.
  • Cittadinanza onoraria al Dalai Lama, Pisapia ha ragione da vendere. Questo vizio tonto delle cerimonie non c’è mai mancato. Ma com’eravamo contenti quando i francesi ci piantavano gli “Alberi della Rivoluzione”, ci regalavano il calendario con “Nevaio, fruttidoro e vendemmiaio”, liberté!égalité!fraternité!, e intanto svaligiavano i nostri musei, con le nostre opere d’arte, che sono diventate loro per usucapione? Allo stesso modo la “cittadinanza onoraria” al Dalai Lama è un vezzo puramente simbolico, di sapore aristocratico-medievaleggiante. Ricevere gli investimenti cinesi per l’expo, al contrario, significa pompare la domanda aggregata. Perché Yd=C+I+G. Questa è una cosa di sinistra.
  • Stabilimenti balneari. “Il primo che, dopo aver recintato un terreno, pensò di dire questo è mio, trovò altri tanto ingenui da credergli”. Pensate a Rousseau oggi, davanti agli stabilimenti balneari, a pochi passi dalla “Panthalassa”, dove “thalassa” sta per “mare”, e “pan” sta per “tutto”, ovvero “di Tutti”. Pensate a Robespierre, che c’ha messo mezzo secolo. Pensate a Robespierre che alla fine è arrivato.
  • Cinque minuti prima di morire diventerò fascista, così almeno schiatta uno di loro.

Una Risposta to “Caffè scorretto”

  1. Sabatino Pappalardi 14 agosto 2013 a 2:45 pm #

    Esseri vegetariani o vegan e` buono non solo per la salute ma anche per il pianeta, e non e` difficile da praticare. Saluti, Sabatino Pappalardi.

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